Storia della fiera
La Fiera di Santo Stefano ha origini veramente antichissime, origini che sono senza dubbio connesse con l’importanza economica e culturale rivestita dall’antica Julia Concordia, una splendida e caratteristica colonia romana, dal suo agro, nonché dallo essere stata questa sede vescovile fino al 1586.Nel 1700, la Fiera Santo Stefano risulta regolarmente iscritta nel calendario della Serenissima; segno evidente di una già affermata popolarità, sempre cresciuta con gli anni.
Da allora, la Fiera si è ripetuta ininterrottamente fino ai giorni nostri, con costanti rinnovamenti che le hanno consentito di rappresentare e consolidare la vera tradizione della cittadina del Lemene, del comprensorio e in quest’ultimi anni, proiettarsi a livello interregionale.
La programmazione e la gestione della fiera Santo Stefano sono state assunte negli anni 80 dall’ Associazione Fiera di Santo Stefano di Concordia Sagittaria che indubbiamente ha conferito ad essa un ulteriore e significativo slancio, coinvolgendo tra gli altri, gli operatori locali e le associazioni di Categoria.
A partire da quel momento, la Fiera assume un certo carattere promozionale sviluppo commerciale nei settori dell’Artigianato produttivo, Artigianato Artistico – Commerciale – Servizi ed altro ancora.
Chiaramente per tutti gli espositori, oltre un centinaio, la Fiera è realmente un’occasione di confronto, di operazioni economiche, di riscontro pubblicitario e opportunità di incremento dei propri affari; spesso in questo modo dilazionati nel corso dell’intero anno, nonché un momento d’incontro di tutte le attività produttive del Veneto Orientale e non solo.
La Fiera Santo Stefano di Concordia Sagittaria ha dunque un suo preciso e importante valore nella realtà del Veneto Orientale e non; valorizzazione delle produzioni locali, della complessa rete di piccole e medie aziende.
