IL SALUTO DI FABIANO BARBISAN, CONSIGLIERE REGIONE VENETO

Barbisan

“Porto volentieri il mio saluto al Presidente Giancarlo Burigatto e a tutti coloro che fanno parte dell’organizzazione per la 39ima edizione della Fiera di Santo Stefano, appuntamento che costituisce ormai uno dei punti di riferimento, non solo in ambito territoriale ma sicuramente regionale, per il mondo economico e produttivo, soprattutto quello che riguarda il settore dell’agroalimentare. Una Fiera che si è fortemente consolidata nel tempo, grazie alla tenacia e alla volontà del gruppo dirigente e di tutti coloro che gravitano attorno ad esso, e che rappresenta per i numerosi espositori che puntualmente sono presenti una “vetrina” di non poco conto, considerata anche la consistente partecipazione di pubblico che ha sempre caratterizzato tale manifestazione.

Condivido la scelta che è stata fatta quest’anno di approfondire, grazie alla presenza dell’Assessore Regionale Giuseppe Pan, le tematiche riguardanti il mondo dell’agricoltura attraverso il coinvolgimento delle categorie correlate ad esso in quanto mai come oggi è necessario che ci sia un confronto aperto tra le istituzioni e gli operatori in merito non tanto alla situazione attuale quanto allo sviluppo futuro di un comparto che rappresenta, in particolar modo per l’area del Veneto Orientale, una delle principali realtà da valorizzare e su cui investire per un ulteriore forte rilancio.

Da qui, dunque, l’impegno che la Regione Veneto si è assunta attraverso la legge istitutiva del regime di qualità regionale a marchio Qualità Verificata che, come ho avuto modo di evidenziare in altre circostanze, non ultima quella Fiera di Santo Stefano, si è resa necessaria per promuovere, valorizzare e identificare le produzioni di qualità diverse da quelle a marchio DOP, IGP e STG. Legge, di cui mi peraltro mi onoro di essere stato il proponente, con la quale si é inteso come Regione dare sostanza e concretezza a quelle che erano e sono le speranze di rilancio delle nostre produzioni agricole che, pur rappresentando l’eccellenza in termini di qualità e sicurezza alimentare, non trovano il giusto riscontro economico, perché sono facilmente confondibili sugli scaffali della Grande Distribuzione Organizzata, con analoghi prodotti che arrivano dall’estero, con prezzi al ribasso.

Un prodotto senza marchio è facilmente sostituibile da uno simile ed il consumatore acquista fidandosi spesso della marca privata della catena distributiva (Private Label) non potendo riconoscere in altro modo chi l’ha prodotto e la provenienza. E’ un comparto, quello agricolo, su cui la Regione Veneto ha posto sempre un forte attenzione, con politiche attente ad incentivarne la crescita e lo sviluppo.

Basti pensare che il Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 ha già raggiunto oltre 408,3 milioni di euro di erogazioni effettuate, con 32 mila domande finanziate sulle 35 mila presentate, come certificato dal Comitato di sorveglianza. Sono dati che stanno a testimoniare i risultati più che positivi che sono stati raggiunti, frutto di un’attenta programmazione regionale che sta investendo molto anche nella salvaguardia dell’ecosistema, nella qualificazione ambientale e nella competitività delle aziende del settore primario.

E’ in questo contesto, quindi, che ritengo si inserisca la Fiera di Concordia Sagittaria, quale occasione per i numerosi espositori e produttori, oltre che per le migliaia di visitatori, per valutare direttamente le principali novità riguardanti il mondo dell’agroalimentare, con produttori capaci di operare puntando sempre più all’innovazione e consumatori, nello stesso tempo, attenti nel cercare, rispetto ai prodotti, maggiore qualità e sicurezza. Un augurio dunque agli organizzatori affinchè anche quest’anno la Fiera di Santo Stefano possa essere quel volano in grado di dare slancio ad un’area come quella del Veneto Orientale, ricca di risorse e di capacità imprenditoriali, per la quale, in quanto suo rappresentante in Regione, garantisco ulteriormente il mio impegno e il mio fattivo contributo.”

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